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Autore Topic: Telecom in the SKY with Murdoch?  (Letto 4491 volte)
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« il: 11 Settembre, 2006, 09:57:04 »

Telecom si divide in 3 ?


Le ipotesi sul futuro dell'incumbent sembrano passare da tre scorpori: quello della rete fissa, quello della rete mobile e quello delle reti televisive. Ma si saprà solo domani

Milano - Rumors, comunicati, presunti scoop e smentite si susseguono da tempo attorno alle sorti di Telecom Italia. A parte eventuali rivoluzioni dell'assetto societario, con il coinvolgimento di Rupert Murdoch (numero uno di SKY), gli argomenti più ricorrenti sono le ipotesi di alienazione di due asset importantissimi: in primis la rete fissa, il cui scorporo è visto da molti come un volano per il libero mercato. Ma un'altra idea prende quota: la possibile cessione della rete TIM.

Sull'ormai diffusamente trattata ipotesi dello scorporo sono innumerevoli i pronunciamenti a favore: l'ultima in ordine di tempo, è quella di Assoprovider. Allineata a quelle degli altri soggetti "separatisti" (=favorevoli allo scorporo), la convinzione dell'associazione è che una simile operazione porti ad una maggiore concorrenzialità del mercato e ad una conseguente riduzione delle tariffe applicate agli utenti. La praticabilità dell'operazione passerebbe dall'affidamento della rete ad un ente indipendente come la Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Non tutti vedono però lo scorporo come la panacea per risolvere i problemi del mercato. Milano Finanza osserva che la soluzione potrebbe risiedere altrove, e a suffragio di questa considerazione porta l'esempio di un altro recente scorporo, quello tra Enel e la rete Terna affidata alla CDP. L'operazione non avrebbe portato vantaggi significativi agli utenti, che non hanno ancora goduto di alcuna riduzione dei costi tariffari. Potrebbe esistere inoltre il pericolo che una rete fissa, affidata ad un ente controllato dallo Stato che ne condiziona gli investimenti, possa avere un'evoluzione tecnologica più lenta.

Anche Pietro Guindani, amministratore delegato di Vodafone, ha espresso scetticismo sulla questione scorporo. In occasione del Meeting di Rimini di fine agosto, aveva infatti affermato: "Lo scorporo della rete di Telecom non è strettamente necessario a creare condizioni di concorrenzialità. Non c'è beneficio a scorporare una rete dove essenzialmente si veicola un solo servizio, la voce. La misura non sarebbe nemmeno sufficiente a creare concorrenza: quello che conta oggi è il rapporto con il cliente che deve essere libero e concorrenziale". L'idea resta comunque sul piatto e non perde vigore, nonostante questi pareri contrari.

Sull'altra ipotesi, quella della cessione della rete TIM, c'è chi si aspetta novità ufficiali proprio oggi, 11 settembre 2006, data in cui è in programma il Consiglio di Amministrazione: fonti vicine all'azienda, secondo Reuters, riferiscono che "per TIM è probabile si vada verso la societarizzazione finalizzata a una futura valorizzazione dell'asset". Il gruppo sarebbe orientato "alla cessione di TIM, non è ancora chiaro quale quota sarà oggetto di dismissione". Stando a queste ipotesi, prima di poter essere ceduta, TIM dovrebbe riassumere lo status di società. Ciò che già era prima della fusione con Telecom Italia, insomma.

Considerando valida questa prospettiva, resta da capire come l'incumbent intenda muoversi sul fronte della convergenza fisso-mobile: Unico, con la corrispondente offerta wholesale, si basa sulla tecnologia UMA, il cui funzionamento poggia proprio sulla sinergia fra le due reti gestite dall'incumbent. Un eventuale scorporo della rete mobile potrebbe complicarne la gestione ma potrebbe anche essere il volano di una competitività matura per il tanto sospirato ingresso in scena dei MVNO, gli operatori mobili virtuali.

Sullo sfondo di tutte queste possibilità resta sempre l'ipotesi meno "traumatica", perché non toccherebbe né la telefonia fissa né quella mobile: quella dell'ingresso di Rupert Murdoch, con la sua News Corporation (gruppo di cui fa parte SKY) in Olimpia, holding che controlla Telecom Italia. Giudicata probabile da varie fonti, anche alla luce degli incontri interlocutori fra i vertici delle due aziende, l'incumbent potrebbe vedersi costretto dall'Antitrust ad un altro importante "scorporo": quello di Telecom Italia Media, che già opera nel settore televisivo con
La7 e MTV e il cui connubio con le emittenti che fanno capo all'editore australiano potrebbe configurare una monopolizzazione nel settore dell'informazione.

Un articolo pubblicato ieri dal quotidiano il Giornale, infine, riferisce che si avvereranno tutte le ipotesi sopra citate. Telecom proseguirebbe quindi attraverso la cessione di TIM, lo scorporo della rete fissa e l'intesa con Murdoch.

L'unico comunicato ufficiale emesso da Telecom Italia contiene un sunto dell'ordine del giorno della riunione del Consiglio di Amministrazione convocata per oggi: oltre all'esame dei conti del primo semestre 2006, ci sarà spazio per discutere la riorganizzazione delle attività fisse e mobili del Gruppo. "Il percorso a tale scopo individuato - recita la nota - sarà comunicato al mercato senza indugio, a valle dell'assunzione delle determinazioni di competenza da parte del Consiglio di Amministrazione". A riprova del rilievo dei temi oggetto di discussione, l'incumbent ha richiesto la sospensione della negoziazione dei propri titoli in Borsa per la giornata di oggi.


http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1639395&r=Telefonia
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« Risposta #1 il: 11 Settembre, 2006, 19:42:47 »

MILANO (Reuters) - Telecom Italia ha approvato la riorganizzazione del gruppo che prevede la nascita di due società, una per la rete fissa, un'altra per la rete mobile italiana. Lo dice una nota emessa dopo il cda, aggiungendo che il cda esaminerà le opportunità "di valorizzazione delle attività di rete e del business di comunicazione mobile" e "ogni ulteriore o diversa iniziativa". Telecom intende focalizzarsi sui servizi a banda larga e media in Italia e nel resto d'Europa. Il gruppo annuncia infine un accordo con 20th Century Fox per offrire i film della Fox su Alice Home Tv.

MILANO (Reuters) - Il cda di Telecom Italia ha approvato la riorganizzazione del gruppo che prevede la nascita di due società, per la rete e per il mobile. "E' stata solo approvata una riorganizzazione e non è stata presa nessuna decisione...", ha detto ai giornalisti Gilberto Benetton, consigliere del gruppo, terminato il cda. "Una riorganizzazione in due società, rete e mobile. Il clima era molto buono, il cda ha approvato all'unanimità".
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« Risposta #2 il: 11 Settembre, 2006, 20:01:38 »

...Telecom non si divide in 3...bensì vende Tim e...venderà la rete.
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« Risposta #3 il: 11 Settembre, 2006, 20:17:48 »

Citato da: "mar"
...Telecom non si divide in 3...bensì vende Tim e...venderà la rete.


lo so che non si divide in 3, l'articolo è stato scritto ieri e ancora non si sapeva nulla della decisione che è stata presa oggi alle 3:00 ...se leggi il secondo post vedi cosa è successo

Citazione

Le ipotesi sul futuro dell'incumbent sembrano passare da tre scorpori: quello della rete fissa, quello della rete mobile e quello delle reti televisive. Ma si saprà solo domani
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« Risposta #4 il: 11 Settembre, 2006, 20:38:11 »

...per essere più chiaro ho uploadato anche il video che ho registrato dal tg5.

http://www.ifeeder.net/m.asp?id=842418849468231

ps. per vederlo installate i codec divx
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« Risposta #5 il: 12 Settembre, 2006, 08:37:52 »

Telecom cambia due carte e rilancia
Verrà costituita una società che si occuperà della rete fissa, mentre il business mobile sarà di una nuova TIM. Che si candida a bocconcino per investitori col pallino del cellulare. I film di Murdoch su Alice. Sindacati preoccupati.

Continua...
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« Risposta #6 il: 16 Settembre, 2006, 10:01:20 »

Marco Tronchetti Provera si è dimesso.

Svolta dopo l'annuncio dello scorporo di Tim (confermato) e le polemiche politiche: «Lascio per salvaguardare azienda»

MILANO - Clamorosa svolta al consiglio di amministrazione straordinario di Telecom convocato nella serata di venerdì a Milano. Il presidente Marco Tronchetti Provera si è dimesso. Al suo posto il Cda ha nominato alla presidenza Guido Rossi, attualmente commissario straordinario della Federazione calcio. Dopo le polemiche politiche seguite all'annuncio dello scorporo di Tim, nel consiglio del gruppo telefonico si è aperta una discussione sul passo indietro del presidente e sull'opportunità per il board di accettare o meno la sua decisione. In un primo momento il cda aveva respinto le dimissioni ma le ha poi dovute accettare perché «irrevocabili», ha fatto sapere il consigliere Luigi Fausti all'uscita della riunione, conclusasi dopo circa due ore.

PRODI E MONTEZEMOLO - Tronchetti ha motivato la sua scelta ai consiglieri dicendo che «non era più possibile proseguire in palese contrasto con le istituzioni». Dalla Cina il premier Prodi ha replicato di non essere stato informato delle decisioni di Tronchetti Provera né tantomeno delle motivazioni legate a problemi di rapporto con il governo: «Non ero al corrente - ha detto Prodi - , se ha sostenuto questo, semplicemente non è vero». Il Professore ha detto di non voler esprimere giudizi sulle dimissioni perché sono «un atto di un'azienda». Ma ha precisato: «Non ero stato messo al corrente dei nuovi progetti, dei disegni precedenti. Non ero stato messo al corrente delle dimissioni. Queste - ha concluso - sono decisioni aziendali e come tali devono essere accolte, accettate, rispettate». No comment anche per il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, a sua volta in Cina per la missione mista imprese-governo: «E' la decisione autonoma di un manager»


«LASCIO PER SALVAGUARDARE L'AZIENDA» -
In una nota ufficiale della Telecom, si ricostruisce la riunione del cda, compresa l'opposizione iniziale (unanime) alle dimissioni di Tronchetti provera. E vengono offerte le motivazioni che hanno condotto alla svolta. Il presidente ha espresso «l'intento di salvaguardare - è scritto nella nota - l'interesse dell'azienda e degli azionisti a proseguire nella gestione in continuità con l'indirizzo strategico individuato dal consiglio, sottraendo la Societá alle tensioni che si sono venute a determinare ed evitando che l'ingiustificata personalizzazione delle vicende degli ultimi giorni metta a repentaglio la realizzazione di tale indirizzo strategico e le conseguenti operazioni di riorganizzazione deliberate». Preso atto dell'irrevocabilitá delle dimissioni e «condiviso il primario interesse di assicurare la continuitá nel perseguimento delle strategie e delle operazioni deliberate, il consiglio ha fatto proprie le raccomandazioni di Tronchetti Provera e ha nominato in sua sostituzione Guido Rossi, al quale è stata attribuita la carica di Presidente». Guido Rossi, conclude la nota, nell'accettare l'incarico, «ha confermato l'intenzione di svolgere il proprio mandato in continuitá con le strategie e gli obiettivi giá individuati dal consiglio, proseguendo nella realizzazione delle operazioni comunicate al mercato».

CONFERMATO SCORPORO TIM
- Guido Rossi «ha confermato l'intenzione di svolgere il proprio mandato in continuità con le strategie e gli obiettivi già individuati dal Cda, proseguendo nella realizzazione delle operazioni comunicate al mercato», quindi con lo scorporo di Tim. Il Cda ha confermato poi Gilberto Benetton vice presidente e Riccardo Ruggiero amministratore delegato. A Carlo Buora sono stati conferiti la funzione di vice presidente esecutivo con le responsabilità organizzative e i poteri già facenti capo a Tronchetti Provera.

PRIMA DEL CDA - La riunione del Cda segue l'incontro avvenuto venerdì pomeriggio tra Tronchetti Provera e Gilberto Benetton, rispettivamente presidente e vice presidente di Olimpia, la finanziaria che controlla Telecom. Benetton in mattinata aveva partecipato al cda di Mediobanca.

BORSE - A Piazza Affari il titolo della società ha perso venerdì l'1,48%. Chiusi i mercati europei, le uniche categorie di titoli a registrare le oscillazioni del terremoto che sta investendo Telecom Italia dopo le dimissioni di Tronchetti Provera sono i titoli Telecom Italia New, quotati a Wall Street che, dopo aver toccato una perdita del 2,24%, hanno recuperato a -0,49%.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/09_Settembre/15/tronchetti.shtml
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« Risposta #7 il: 16 Settembre, 2006, 10:18:09 »



Guido Rossi e cosa ha fatto :


E' un ritorno quello di Guido Rossi a Telecom. Il professore, infatti, attualmente commissario straordinario della Federcalcio, ha gia' guidato la Telecom Spa dal gennaio al novembre del 1997.
Guido Rossi e' nato a Milano 75 anni fa, si e' laureato in Giurisprudenza all'Universita' di Pavia nel 1954 e ha conseguito il Master of laws ad Harward. Dal 1955 al 1957 ha lavorato a Ivrea a fianco di Adriano Olivetti prima di diventare, nel 1958, ordinario di diritto commerciale all'Universita' di Pavia. Rossi ha insegnato diritto commerciale anche a Trieste, Venezia e a Milano prima alla Statale poi alla Bocconi. Tra il 1981 e il 1982 e' stato presidente della Consob, mentre dall'87 al '92 e' stato senatore indipendente e autore del disegno di legge antitrust.
Dal giugno del 1993 al febbraio 1995 Guido Rossi e' stato presidente del gruppo Ferfin-Montedison. Rossi e' stato anche legale di Mediobanca e consigliere di amministrazione di Generali. A maggio del 2006 il nuovo presidente di Telecom e' stato nominato Commissario straordinario della Figc. (AGI)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Roma,%2021:35/1764848/7&ref=hpsbdx
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« Risposta #8 il: 16 Settembre, 2006, 12:08:10 »

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